Francesco I di Francia (nato François d'Orléans; Cognac, 12 settembre 1494 – Rambouillet, 31 marzo 1547) fu sovrano di Francia dal 1515 fino alla sua morte. Figlio di Carlo di Valois-Angoulême e di Luisa di Savoia, fu il primo monarca della dinastia Valois-Angoulême, che si estinse nel 1589 con la morte del nipote Enrico III. Francesco salì al trono dopo la morte di suo cugino e suocero, Luigi XII, che non aveva lasciato eredi maschi.
Grande promotore delle arti, Francesco I favorì il Rinascimento francese, invitando numerosi artisti italiani, tra cui Leonardo da Vinci, a stabilirsi nel castello di Chambord. Durante il suo regno, si assistette a significativi cambiamenti culturali, con l'affermazione della monarchia assoluta, la diffusione dell'umanesimo e del protestantesimo, e l'inizio dell'esplorazione francese del Nuovo Mondo. Esploratori come Jacques Cartier e Giovanni da Verrazzano reclamarono terre nelle Americhe per la Francia, contribuendo all'espansione del primo impero coloniale francese.
Francesco I fu noto come “Le Père et Restaurateur des Lettres” (il “Padre e Restauratore delle lettere”) per il suo impegno nel promuovere la lingua francese. Venne anche soprannominato “François du Grand Nez” (“Francesco dal grande naso”) e “Le Roi-Chevalier” (“il Re Cavaliere”) per la sua partecipazione personale nelle guerre, che lo portò anche a essere imprigionato a Madrid dopo la sconfitta nella battaglia di Pavia.
Francesco I mirava a ottenere il controllo del Ducato di Savoia e del Ducato di Milano, con l'obiettivo principale di contrastare il potere di Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, titolo che entrambi ambivano. Per resistere all'egemonia del rivale, cercò prima il sostegno di Enrico VIII d'Inghilterra nel celebre incontro del campo del Drappo d'Oro e poi formò un'alleanza con il sultano ottomano Solimano il Magnifico, una mossa controversa per un monarca cristiano dell'epoca.